Perché mi piace la tecnologia

Questo blog esiste grazie ad una piattaforma chiamata WordPress. Noi qui sfruttiamo un servizio gratuito, che non richiede nemmeno che ci sia un “esperto” che lo installi su un server web. E’ anche un progetto opensource, il cui codice sorgente può essere scaricato e modificato e che richiede alcune conoscenze da “informatico” per poter essere installato sui propri server.

Il logo di WordPress

Il logo di WordPress

La tecnologia mi piace per vari motivi. Questi sono quelli che per cui mi piace questa piattaforma:

  • la facilità nel comunicare un’idea
  • la facilità nel creare e rompere ponti tra persone, lontane nello spazio, nel tempo e negli ideali
  • la facilità nel creare dei luoghi virtuali
  • dare forza a chi ha qualcosa da dire e a chi ha voglia di sentirla
  • il fatto che il codice sia aperto
  • la semplicità ed il gusto dell’interfaccia

Una strumento come questo rende la creazione e l’alimentazione di una comunità di blogger, una faccenda banale. Come dico spesso però nelle mie lezioni di “Tecnologie per il lavoro collaborativo”, l’unico limite è che si tratti soltanto di strumenti. Bisogna usarli e al meglio, altrimenti ci passeranno sotto gli occhi come la pubblicità che troviamo nei tergicristallo delle nostre automobili.

Ieri è uscita la versione 2.6 di questo fantastico motore di blog, e le novità principali sono una ulteriore semplificazione dell’interfaccia, una maggiore efficacia degli strumenti di collaborazione ed un meccanismo semiautomatico di pubblicazione di contenuti. Sono novità che solleticano il mio palato, e che aiuteranno la comunità dei blogger che usano WordPress. Daranno una mano anche a noi, che sfrutteremo queste nuove feature per fare prendere un po’ di respiro a questo spazio web.

Qualche dettaglio sulle suddette novità:

Revisione dei post e scrittura di gruppo

Già da alcune versionI di WordPress è attivo il meccanismo di salvataggio automatico dei post che si scrivono. Ora saranno archiviate tutte le versioni del post su cui lavorate. Pubblicate il post oggi, tra una settimana fate una modifica e aggiungete una frase: prima sarebbe stata salvata soltanto l’ultima versione del post, adesso sia l’originale, sia quella modificata una settimana dopo. Potrete confrontare nel tempo le varie versioni di un post, e ripristinarne una vecchia versione per voi migliore.

Sullo stesso post potranno essere fatte modifiche a più mani - come un wiki - ed ancora una volta e forse in modo più efficace sarà possibile confrontare versioni differenti di un post di autori differenti.

Premere Qui

WordPress bookmarklet

Il bookmarklet di WordPress. Si trova sulla destra della finestra di editing dei post

Questa è una novità succosa, che gli utenti di tumblr - una piattaforma di blog nota per la sua semplicità di utilizzo -conoscono bene. Si tratta di un bookmark speciale, detto bookmarklet. Come tutti i bookmark lo potete mettere nella barra degli strumenti, ma fa molto di più di aprire una pagina web. Imaginate di essere su Flickr, di vedere una foto strepitosa e di volerla pubblicare al volo sul vostro blog. Basterà cliccare su questo bookmark magico, vi si aprirà una finestra con l’immagine già caricata e non vi resterà che aggiungere (se lo vorrete) due parole. Lo stesso si dica per un video da youtube (o similari), ma anche per citare un testo da una pagina della Reuter.

Questo bookmarklet si trova sulla destra della finestra di editing dei post e si chiama “Premere Qui”. Scriverò un post didattico sul suo utilizzo (un po’ di pazienza).

Il post con la foto del Tour de France era in verità un test di questa nuova funzione ;-)

Gestione delle immagini

L’editor di WordPress è sempre più semplice e più potente. Le novità più evidenti sono nel pannelo di gestione delle immagini (qui sotto uno screenshot), che consente ad esempio di aggiungere una didascalia (caption in inglese) alle immagini (io lo faccio in questo post). C’è di più e non vi resta che provare

Il nuovo pannello di gestione delle immagini di wordpress

Il nuovo pannello di gestione delle immagini di wordpress

Altro

C’è molto di più e vi invito a leggere il post ufficiale di WordPress.org (occhio al video) e quello di WordPress Italy.

Suggestioni dal tour de France

Non si può abbandonare ciò che si ama

Accordi e analogie tra temi affrontati. Le delusioni sono sempre dietro l’angolo, così come i rimorsi.

Ma dietro l’angolo c’è sempre un gatto…

Silence, please…

Non è male osservare un periodo di silenzio all’interno de Il Grande CoComero, a meno che questo non sia l’indice di un disinteresse per questo luogo.

In una non più procrastinabile esigenza di rinnovo del Grande C. mi piacerebbe conoscere e condividere le vostre idee su come rinnovare editorialmente questo blog.
In pratica un rinnovo (se vi va) democratico e alla luce del sole.

P.S.

I commenti sebbene TUTTI BEN ACCETTI, sarano moderati dal sottoscritto, quindi, se non abbiamo nessuna proposta fattiva… il silenzio è d’oro ;-)

(foto di trepelu)

L’Archivio di Radio Radicale. Incontro a Roma il 27 maggio.

Se vi è una radio in Italia che svolge una vera e propria funzione istituzionale, quella è Radio Radicale.
In tal senso vorrei segnalare che Radio Radicale e la Facoltà Scuola Speciale Archivisti e Bibliotecari (SSAB) della Sapienza Università di Roma, in collaborazione con il Dottorato di ricerca in “Storia d’Europa”, terrano l’incontro-dibattito dal titolo: “L’Archivio multimediale di Radio Radicale: un patrimonio per la storia, l’informazione, la democrazia”, che si terrà martedì 27 maggio 2008, alle ore 10 presso la Sala convegni della SSAB della Sapienza Università di Roma. Roma, P.le Aldo Moro 5.

L’Archivio è composto da oltre 300.000 media (cassette, nastri, mp3, real audio/video), che rappresentano le fonti sonore dei più importanti avvenimenti della storia istituzionale, politica, sociale e culturale italiana a partire dalla fine degli anni settanta del novecento: questa è la consistenza, fino al febbraio 2006, dell’archivio sonoro di Radio Radicale.

La documentazione conservata nell’Archivio sonoro di Radio Radicale può essere suddivisa in base alle sue caratteristiche in: Archivio Istituzionale; Archivio Giudiziario; Archivio dei Partiti e Movimenti Politici; Archivio delle Associazioni, dei Sindacati e dei Movimenti; Archivio Culturale.

Qui per contattare l’Archivio.

Selle di Stelle: raduno per il 28 maggio a Piazza Politeama


Io ci sarò…
La butto lì:qualcuno magari può utilizzare il suo nuovo gps… per mappare la città

Selle di stelle è un raduno notturno in bici, che nasce nell’aprile del 2007 dalla mente creativa di Salvo Marfia, masser e ciclista dalle mille idee e dal contagioso entusiasmo.
Lo scopo di questo raduno non è solo quello di sensibilizzare i cittadini di palermitani all’uso della bicicletta in città, ma anche di passeggiare serenamente accanto a persone che condividono già lo stesso stile di vita.
Selle di stelle non è una manifestazione, ma un momento di incontro tra ciclisti, in cui confrontarsi e conoscersi tra pedali, gelati e piatti di frutta.
Salvo e i suoi amici ciclisti, dopo la “Selle di stelle per gli antichi mercati” (per la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, che ha visto circa 400 persone in bicicletta) hanno deciso di far rientrare questa manifestazione tra le attività della nostra associazione, in modo che insieme si possa veramente disegnare una Palermo ciclabile.

Palermo Ciclabile

Letture che sanano l’anima

“Moby Dick o la Balena” di Herman Melville
Capitolo VII – La cappella –
traduzione di Cesare Pavese
Adelphi Edizioni - 1996

[…] Non c’è nemmeno bisogno di dire con quali sentimenti, la vigilia di un viaggio a Nantucket, io considerassi le lapidette di marmo e, alla luce penosa di quel giorno oscurato e dolente, leggessi il destino dei balenieri che mi avevano preceduto.
Si, Ismaele, uno stesso destino può essere il tuo. Ma, in certo modo, ritornai allegro. Deliziosi motivi di imbarcarmi, bella probabilità di promozione, no? Una lancia sfondata mi avrebbe reso immortale, per brevetto. Si, c’è la morte in questa impresa della caccia, l’indicibilmente fulminea, caotica spedizione di un uomo nell’Eternità. Ma e con questo? Io credo che abbiamo preso un abbaglio in questa faccenda della Vita e della Morte. Credo che ciò che chiamano la mia ombra sulla terra sia la mia sostanza vera. Credo che nel guardare alle cose spirituali noi siamo come ostriche che osservano il sole attraverso l’acqua e ritengo quell’acqua densa la più sottile delle atmosfere. Credo che il mio corpo sia soltanto la feccia del mio essere migliore. Di fatto, prenda il mio corpo chi vuole: prendetelo, non sono affatto io. E allora tre evviva a Nantucket, e venga la lancia sfondata, e il corpo sfondato, quando vogliono, poiché, di sfondarmi l’anima, nemmeno Giove è capace.

Non so voi,
ma io,
quando leggo questo brano,
non provo più paure,
di niente e per niente…

91° Giro d’Italia. Palermo: il percorso della crono a squadre

Questo il percorso:

Visualizzazione ingrandita della mappa

Aggiornamento: sulle tappe, sulle mappe e sui percorsi del 91° Giro d’Italia

Per chi fosse interessato: in questa pagina de La Gazzetta dello Sport troverete tutte le tappe comprensive di planimetria, cronotabelle e altimetria, insieme ad un piccolo commento/storia della tappa.

Guerriero Zen 2.0

Stupido è, chi stupido è!

Tre moduli di lingua inglese.

1 - Modulo principianti:
Tre streghe guardano tre orologi Swatch. Quale strega guarda quale
Orologio Swatch?

In inglese:
Three witches watch three Swatch watches. Which witch watch which
Swatch Watch?

2 - Modulo avanzato:
Tre streghe ‘trans’ guardano I cinturini di tre orologi Swatch. Quale
strega trans guarda i cinturini di quale orologio Swatch

In inglese:
Three switched Witches watch three Swatch watch switches. Which
switched Witch watch Which Swatch watch switch?

3 - Modulo per masters:
Tre Streghe svedesi transessuali guardano I cinturini di tre orologi
‘Swatch’ svizzeri. Quale strega svedese transessuale guarda quale
Cinturino di quale orologio ‘Swatch’ svizzero?

In inglese:
Three Swedish switched witches watch three Swiss Swatch watch
switches. Which Swedish switched witch watch which Swiss Swatch watch
switch?

Grazie al mio studente sixfingers