Mister … un misto!

Noi delle scuole pubbliche iniziavamo così!! Un “panino con tutto” è da gesuiti. Lo so che “con tutto” è diverso da “misto”, ma mi suona male.

Ore 11 = ora x! In un intorno di 30 minuti i succhi gastrici ti raschiano lo stomaco e DEVI mangiare qualcosa; per me e per sempre, qualcosa di salato.

Ma la gioia non è più quella di una volta. Vorrei entrare e folgorato dalla varietà, poter scegliere il pezzo più “succulento” ma non è più la stessa cosa. Come un cane da tartufo cerco il bar con i migliori “pezzi” salati. Se lo trovo, sono capace di mangiare ogni giorno la stessa cosa, perché se una cosa è buona (a me) non annoia mai: la pasta con la salsa (che per noi è il sugo di pomodoro) preparata da mia nonna l’ho mangiata per lunghi anni e quasi ogni giorno, e se lei fosse ancora qui insieme continueremo questo rito (un po’ di tristezza :-( ).
Ma mi sto un po’ perdendo. Io, specie vicino al posto di lavoro, vedo tanti bar – anche molto rinomati – con pezzi che sembrano prodotti in catena di montaggio; se prendi una ravazzata o un rollò hanno lo stesso identico sapore. Certo ci sono delle eccezioni, ma è troppo poco. Inoltre mi dispiace molto che a Palermo la qualità media si scesa così in basso. C’è spesso più gusto a comprare un prodotto da forno in panificio.

Il pane e panelle però non tradisce mai, e che dire del pane panelle è crocché (il misto) con tanto sale e tanto limone. Per ora non ne posso mangiare, ma appena mi riprendo mi devo togliere lo sfizio.

“Palermo a pezzi” è perfetto, perché è un titolo che dice tante cose. Potremmo iniziare a scriverci qualcosa a più mani, in un’area riservata, sfruttando un motore wiki (anche lo stesso MediaWiki, il motore di Wikipedia).

Vi bacio

3 Risposte

  1. Palermo penso che sia anche l’unica città metropolitana(?) che non abbia un bar storico,come il Caffè Greco di Roma, per esempio.A me restano almeno i ricordi e mi fa più rabbia,e mi pare quasi impossibile che abbiano anche chiuso il Bar del Viale. Ho un belissmo ricordo di qualche anno fa di un caffè al bar del Viale .Eravamo Mirella ed io sedute ad un tavolino all’aperto con una zingara che si era avvicinata, gentilmente, e che noi abbiamo fatto sedere al nostro tavolo. Si chiamava Regina, era della mia età di adesso, ed a Mirella e me sembrò fantastico questo caffè con Regina.Quanta nostalgia ed anche per me un po’ di tristezza

  2. Vaghi ricordi di aver sentito parlare di questo vostro caffè. Bello l’afflato nostalgico. ;)

  3. Ma la nostalgia ,come ben sai , non é per le persone che mi sono sempre vicine e care,ma per i luoghi distrutti. un grosso bacio

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