Il nostro prossimo futuro …

futuro …

Informazioni su Andrea Borruso

Sono un geologo marino e nel 1999 ho iniziato con Antonio D’Argenio la vita da libero professionista nel mondo dei Sistemi Informativi Geografici. Nei primi anni – di tanto studio e di poche fatture – è stato fatale l’incontro con MapServer: il web-mapping e le applicazioni web sono diventati due pezzi importanti della mia professione. Negli ultimi anni mi sono occupato anche di formazione e di recente sono entrato nello strano mondo del telerilevamento di prossimità. Mi piace molto leggere di GIS, informazione geografica, e neogeography, e parlarne con gli amici che incontro spesso al bar dietro al router.

  1. L’occhio si stanca … Non capisco il messaggio. Potrebbe darsi che significa che andremo in una situazione impossibile? Datemi notizie.

  2. Come mi ha confidato l’autore del post, il messaggio sta tutto nell’immagine.
    Mi sembra il caso, quindi, di farci un pò avanti e fornire ognuno la propria interpretazione sul post.
    La mia seconda interpretazione, già comunicata all’autore del post tramite Skype, era questa:
    “a me sembrano delle monadi, separate tra di loro, con un certo grado di incomunicabilità, ma che formano, loro malgrado, un disegno predefinito.”
    Avanti il prossimo…

  3. iccudrac

    Un mal di testa bestiale, cheppòi sta soria dei monaci separati che non si parlano non l’ho capita chè il drago è criptolo…

  4. Dovrebbe essere il logo della nuova release di Linux destinata al mercato arabo/asiatico.
    Il suo nome, ancora, non è stato ufficializzato, tuttavia i meglio informati guru di LifeHacker mormorano già i suoi possibili nomi, che dovrebbero essere:
    1)
    اثنا عشر النقاط

    2)
    …………要點

    3)
    …ポ
    …イ
    …ン
    …ト

    a seconda delle versioni.
    Nel mondo informatico vi è molta aspettativa verso quella che, pare, dovrebbe essere la così detta “definitive operating platform” destinata ad un uso non solamente multimediale ma anche intramediale.
    Il sistema, realizzato in collaborazione con gli sviluppatori della “Sun Microsystems” prevede una vera e propria rivoluzione: infatti nell’ottica di uno sviluppo equo e sostenibile, sembra proprio che possa girare su pc obsoleti con risultati eccezionali (viene garantito su pentium I 166 Mhz).
    Scott McNealy, boss della Sun, ha commentato:
    “abbiamo fatto un passo indietro!”

  5. Ma a me viene da scrivere quello che disse Pablo Picasso:
    “I computer sono inutili. Sanno darti solo risposte”
    ed io aggiungo troppo in fretta.

  6. Non credo che i computer servano a dare risposte. Mi rendo conto del clima culturale in cui Picasso viveva. Il Neopositivismo degli anni ’20 fu vissuto in maniera abbastanza superficiale da molti illustri artisti che non si avvidero delle correnti culturali più avanzate, come quelle espresse da Rudolph Carnap, O. Neurath, Bertrand Russell, Ludwig Wittgenstein e Karl Popper.
    Tali artisti attinsero solo la parte più becera di un movimento culturale che ha cambiato il mondo e gli uomini.
    Il computer non serve a dare risposte e quelle che dà non le dà certo in fretta (sul punto vi è un post del sottoscritto It’s a hard Job(s)).
    Il computer serve solo ad ordinare il nostro sapere e a porre domande.
    I computers ed internet sono uno strumento di logica e democrazia.
    E a chi mi dice che si è trovato difronte a dei problemi che avevano del paranormale, che erano del tutto illogici rispondo: questa è la vita.
    Qualunque strumento che mi aiuta ad essere più consapevole e quindi più libero sia il benvenuto: dall’automobile alla caffettiera.
    Con il computer io ho composto brani musicali, ho comunicato con altre persone, ho scritto racconti, ho lavorato, ho giocato.
    Tutto dipende dal nostro approccio agli oggetti, approccio che oggi è sempre più nevrotico ed “usa e getta“.
    Il fatto è che noi riversiamo in questa strana macchina le nostre paure a causa della nostra progressiva perdita di identità, perdita di identità che prescinde l’uso stesso del computer, ma che attiene al nostro modo di vivere la vita.
    Fatti non foste a viver come bruti…

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