Montagna Longa

Montagna longa

Non posso dimenticare il 5 Maggio !

Intorno alle 22 si schiantò su Montagna Longa un DC 9 dell’Alitalia .Non lo posso dimenticare per tanti m0tivi .L’aereo era pieno sopratutto di palermitani ,che avrebbero voluto essere a Palermo per le votazioni del 7 Maggio. Tra i morti carbonizzati vi furono Roberto Pottino e sua zia Mariella Leone, Gabriella Giaconia , zia della mia cara amica Marta AJroldi, una giovane zia di Chicco Garraffa e tanti altri ragazzi di cui conoscevo la famiglia .

A me non fu detto nulla per affetto ,tra l’altro il 6 Maggio non accesi radio o TV , perchè era il giorno del mio matrimonio con Borruso.

Ho sempre avuto una rabbia dentro per questo gravissimo incidente, sempre nell’ipotesi, dichiarata dai parenti delle vittime ,che non sia stato un attentato. Il nuovo areoporto si sarebbe dovuto fare a mare,vicino Ficarazzi ,invece poi si optò per Punta Raisi per favorire , pare ,i proprietari di quel terreno,il cui esproprio fu pagato molto bene.

E mi domando ,a proposito d’impegno ed in prossimità delle prossime elezioni, cosa fecero allora la sinistra illuminata e gli onesti per impedire tale ubicazione per il nuovo aeroporto?

Per chi non c’era ,per chi ha dimenticato e per quelli che non ci sono più ,come una preghiera, il mio ricordo qui.

Informazioni su mafalduccia

Non voglio cambiare il mondo

  1. Fango Spaziale (Enrico)

    Se ci voltiamo indietro, vediamo una Sicilia attraversata da moltissimo sangue: sangue per le migliaia di persone uccise dalla mafia (non mi riferisco soltanto ai professionisti che l’hanno combattuta); sangue per gli effetti indiretti di una cultura mafiosa che introduce un nonsenso kafkiano (nel senso di trovarsi a pagare il prezzo di una colpa che non si conosce) anche in un evento tragico come quello avvenuto nel lontano 5 maggio del 1972.
    Torna alla mia mente la solita “ossessione”: ma siamo sicuri che la responsabilità ricada unicamente nel pilota?
    Può sembrare fuori luogo, ma oggi, che siamo in procinto di assistere ai risultati delle nuove Elezioni amministrative, mi sembra che non si profili all’orizzonte una speranza di cambiamento: le facce dei candidati preludono al succedersi di nuovi disastri; e i disastri nascono quasi sempre dall’ignoranza di una popolazione che protende ad un atavico servilismo.
    In quell’aereo ci siamo tutti noi.

  2. “E mi domando ,a proposito d’impegno ed in prossimità delle prossime elezioni, cosa fecero allora la sinistra illuminata e gli onesti per impedire tale ubicazione per il nuovo aeroporto?”
    Mai conosciuto la così detta sinistra illuminata in Sicilia. Al massimo martiri di sinistra insieme a qualche uomo “impegnato” di sinistra.
    Ma illuminati… no, illuminati no.
    Essere illuminati non significa soltanto avere delle “grandi” idee.
    Significa, principalmente, concretizzare le idee che si hanno. Concretizzarle anche cinicamente, ma concretizzarle e renderle talmente autonome dal soggetto che le ha ideate, tanto da poterle fare camminare sulle gambe di altri uomini e donne.
    Dove sono stati mai questi movimenti in Sicilia?
    Storicamente la colpa più grave imputabile alla sinistra italiana (quella di Berlinguer, per intederci, ma anche quella di Togliatti) è stata quella di non aver mai pensato di costruire una cultura agraria socialista nel sud. Di non aver creato delle fucine di pensiero. Era più semplice farlo nelle fabbriche.
    E così siamo rimasti, noi Siciliani, in nostra compagnia, o meglio: in compagnia di cosa nostra, che poi è lo stesso.
    Ma come al solito guardiamo agli altri. Il vero problema siamo noi: dov’eravamo e dove siamo noi adesso?
    Nell’accettare il nuovo che avanza:Orlando? Nell’accettare la consueta spartizione dei poteri? Nell’accettare una campagnia elettorale che non da l’idea di democrazia, ma di un inevitabile espletamento burocratico?
    Ha ragione Enrico nella sua affermazione al presente (e non al passato):
    In quell’aereo ci siamo tutti noi“.

  3. L’aeromobile era un DC-8 43, purtroppo perirono 115 persone. Ho avuto modo di parlare con alcuni parenti delle vittime i quali hanno perso non solo i loro cari ma anche la loro infanzia. Ciò che mi è stato raccontato è triste ed ancora più triste è che il 5 maggio di ogni anno, lo Stato non accenna minimamente a ricordare le vittime.

  4. Ciao Luciano,
    lo Stato è così: ricorda, dimentica, ricorda e poi dimentica ancora.
    Ma è vero anche che lo Stato siamo noi, e se Noi vogliamo(ma solo se lo vogliamo con forza) anche lo Stato ricorderà… almeno sino al prossimo oblio…

  5. Neldrago, concordo con te, spetta a tutti Noi fare la Nostra parte per ricordare, ecco perchè ho realizzato il seguente sito: http://www.montagnalonga.it , proprio per non dimenticare coloro che hanno perso la vita.

  6. GIUSEPPE

    LI NEW 17 GENNAIO
    ANCHE IO MI RICORDO DI QUESTO FATTACCIO ACCADUTO
    IO AVEVO 14 ANNI E MI RICORDO MIO FRATELLO VENIVA
    DA ROMA CON IL TRENO E CE STATO UN CASINO QUELLA VOLTA
    PUTTROPPO AVETE RAGIONE ,QUEL INCIDENTE SI POTEVA EVITARE
    PERCHE L AEROPORTO NON SI DOVEVA FARE LI IN QUEL PUNTO
    MA PUTTROPPO LA SICILIA NONHA MAI FUNZIONATO
    E NON FUNZIONERA’ MAI E POI SI PAGANO LE CONSEGUENZE
    CIAO

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