Attacco la Kamchatka con 20 carri armati

E solo per “conquistare la totalità dell’Asia e del Sud America”. Alle volte anche per “conquistare la totalità del Nord America e dell’Oceania”. Usando dei dadi.

A Risiko! non ho giocato molto, ma mi sono sempre divertito molto. Gli esperti di giochi da tavolo lo considerano un gioco semplice, ed è per questo che non mi sento molto portato per queste cose: non ero capace di combinare un granché nemmeno a Risiko. Giocavo per guardare, anche perché si litigava parecchio (ed io guardavo).

La Kamchatka aveva un fascino particolare. Era un punto spesso strategico ed aveva un nome “esotico”. Così facendo ho imparato anche un po’ di geografia e forse ad appassionarmi inconsciamente per la cartografia.

Si litigava per un dado rimasto inclinato, che cadeva dal lato verso il quale aveva “soffiato” l’avversario, per una dichiarazione verbale obbligatoria omessa, ma prevista dal regolamento. Maledetto regolamento!! Ma come avremo potuto litigare se non ci fosse stato? Come avrei potuto ridere di queste liti? Come avremo potuto giocare su un tavolo sgangherato, con il sole a mezzogiorno, senza bere per due ore e rimanere vivi? In un gioco le regole sono il sale.

Anche in questo Blog ci sono delle regole e delle “buone maniere” da seguire. Le trovate tutte qui. E’ un documento che ha scritto neldrago, che vi servirà sopratutto ad usare meglio “il grande CoComero”, a goderne di più.

Grazie mille neldrago.

Informazioni su Andrea Borruso

Sono un geologo marino e nel 1999 ho iniziato con Antonio D’Argenio la vita da libero professionista nel mondo dei Sistemi Informativi Geografici. Nei primi anni – di tanto studio e di poche fatture – è stato fatale l’incontro con MapServer: il web-mapping e le applicazioni web sono diventati due pezzi importanti della mia professione. Negli ultimi anni mi sono occupato anche di formazione e di recente sono entrato nello strano mondo del telerilevamento di prossimità. Mi piace molto leggere di GIS, informazione geografica, e neogeography, e parlarne con gli amici che incontro spesso al bar dietro al router.

Un Commento

  1. Mi difendo con un carro armato.
    Le regole di questo blog sono frutto del dialogo con Andrea (iomeneandrei).
    Ciò che desideriamo è che chi interagisce con questo blog lo possa fare pienamente “suo” comprendendolo in tutti i risvolti ed in tutte le caratteristiche, che dal punto di vista strutturale vi assicuro sono molte ed hanno rappresentato per me una crescita.
    Se lo si utilizza solo per “buttare dentro un articolo” lo si utilizza a metà (un po’ come non leccarsi le dita dopo aver mangiato i fonzies).
    Vogliamo che chi legge e chi scrive in questo blog sia spinto sopratutto dalla curiosità, dalla voglia di formarsi ed informarsi. Capire cosa sono le pagine, le categorie, gli rss e quant’altro è un modo per fare propria questa casa.
    Ed è per questo che la forma non è solo forma, ma anche sostanza.
    Ho perso la Kamchatka, attacherò dalla Jacuzia…

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