Ad imperitura memoria…

Vi sono eventi che vanno ricordati:
la neve a Mondello, il Palermo in Serie A, un sindaco di sinistra ad Agrigento…

Questo è uno di quelli. In città vengono segnalati 48°.

Da ilsole24ore.com:

25 giugno 2007

Caldo record, black out a Palermo e alla Fiat di Termini si ferma la produzione

Quasi 36 gradi a Roma, dai 38 ai 40 gradi in molte località del Mezzogiorno. Il Centro sud è investito in queste ore da correnti umide e calde di origine africana. Sei città sotto l’ondata di calore. A Bari, Catania e Campobasso il livello 3 – quello che avverte della presenza di un’ondata di calore a causa di condizioni meteo a rischio che persistono per più di tre giorni consecutivi – è raggiunto oggi e domani; a Pescara e Palermo solo oggi; a Roma domani. In tutte le 17 città monitorate da dopodomani il fenomeno sarà cessato.L’ondata di calore porta condizioni di caldo patologico che determinano un aumento della mortalità nella popolazione. Perciò, in questi casi, scatta il piano predisposto da ministero della Salute e Regioni per assistere le categorie a rischio: anziani, bambini e soggetti con patologie cardiovascolari. Le conseguenze più rilevanti in Sicilia.

Black out tv a Palermo
Il caldo ha surriscaldato i cavi elettrici mandando in tilt le linee elettriche che limentano gli impianti di antenne trasmittenti su Monte Pellegrino. Le trasmissioni di tutte le emittenti locali tranne quelle munite di impianto elettrogeno, come Rai e Mediaset, sono state interrotte per alcuni minuti. All’interno delle cabine dell’Enel si raggiungono fino a 90 gradi.

Troppo caldo nei reparti verniciatura: fuori dalla fabbrica gli operai di Termini
Buona parte degli operai della Fiat di Termini Imerese del secondo turno hanno rinunciato a 70 euro, la paga netta di un giorno di lavoro, pur di non rimanere otto ore nei reparti di verniciatura e lastratura, alle prese con forni e saldatrici, mentre all’esterno dello stabilimento la temperatura supera i 40 gradi. Ferma dunque la produzione. «Il clima nella fabbrica è insostenibile – dice il segretario della Fiom di Termini Imerese, Roberto Mastrosimone – C’è troppo caldo. Alle 14 i lavoratori si sono presentati nello stabilimento ma dopo avere constatato che era impossibile lavorare sono andati via».

Informazioni su Avv. Gerlando Gibilaro

Avvocato - esercita presso la Corte di Appello di Palermo

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