Canto perché mi piace

Sono l’italiano medio, quello della televisione. Mi piace il pane, la pasta ed il pomodoro. E mi piace parlare di cibo mentre mangio.

Ma soprattutto mi piace cantare, specie le canzoni “melodiose”, e la mia pietra miliare, il mio riferimento stilistico è Dino Paul Crocetti. Specie quando canta in italiano, con una pronuncia “inarravibile”.

Mi piace ascoltare storie, e qui non sono sicuro di essere l’italiano tipo (forse a quell’italiano piace raccontarle). E mi piace la radio, sentire le voci, ed immaginare il volto dello speaker.

La musica, le storie e la radio. In una recentissima trasmissione serale di radio2 dedicata alla musica pop, il conduttore “doveva” parlare della morte di un famoso cantante italiano d’opera. E’ un programma che manda anche canzoni a richiesta, e molti volevano sentire famosi brani d’opera. Ma in un programma di musica pop non si può!! Salvo che non si creino strane combinazioni artistico-musicali. Hanno trasmesso qualcosa che vi farà storcere il naso. Ma io canto perché mi piace, e quella sera cantavo.

Eccovi quello che ho sentito …

dalla Turandot
di Giacomo Puccini

State ascoltando? A me vengono i brividi; che volete che vi dica, sono un italiano medio. Quando canta “ciamontaitei stellei” (tramontate stelle), vado in brodo di giuggiole.

Ma c’è pure una storia legata a questa esecuzione. Siamo ad uno dei tanti Grammy Awards, e doveva cantare il famoso cantante italiano di cui sopra. Ovviamente avrebbe cantato “Nessun dorma”. Era tutto pronto, l’orchestra aveva già provato, ma il cantante famoso tardava. Stava male, e in tarda serata avvisò: non sarebbe più andato. Gli organizzatori allora pensarono di disturbare uno degli ospiti presenti – la mitica Aretha – e le dissero: “senti abbiamo un problema, c’è bisogno che qualcuno canti Nessun dorma così come l’abbiamo impostata con il maestro; te la senti di cantarla?”.

La risposta l’avete (spero) già sentita …

Informazioni su Andrea Borruso

Sono un geologo marino e nel 1999 ho iniziato con Antonio D’Argenio la vita da libero professionista nel mondo dei Sistemi Informativi Geografici. Nei primi anni – di tanto studio e di poche fatture – è stato fatale l’incontro con MapServer: il web-mapping e le applicazioni web sono diventati due pezzi importanti della mia professione. Negli ultimi anni mi sono occupato anche di formazione e di recente sono entrato nello strano mondo del telerilevamento di prossimità. Mi piace molto leggere di GIS, informazione geografica, e neogeography, e parlarne con gli amici che incontro spesso al bar dietro al router.

  1. Non c’entra in modo diretto con il post, ma a proposito “della morte di un famoso cantante italiano d’opera” questo è l’editoriale di Paolo Isotta sul Corriere della Sera.
    Editoriale con il quale concordo pienamente nella sua analisi tecnica (e sul punto i maestri Enrico Stinchelli e Michele Suozzo forse mi daranno ragione). Forse lo stile poteva essere edulcorato? Non saprei…

  2. Uh! Dopo la lettura di questo post, devo rivedere la concezione di “italiano medio” 😮

  3. angela

    Decisamente in meglio!
    1.Mentre mangiano, parlano di cibo, invece che avere lo sguardo fisso e perdere briciole dalla bocca, rigorosamente aperta.
    2.La loro formazione musicale, tra Dean Martin e Aretha Franklin, stando attenti alla assegnazione dei Grammy.
    Tu, però, fallo un piccolo sforzo, che ne so, parlare al cellulare, invece che ascoltare la radio 😉

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: