Touch by Carlo Di Paola

Touch – Feel the road
unsigned – 2007
Regia: Carlo Di Paola

Qualche sera addietro, insieme ad alcuni amici, ci siamo ritrovati a riscoprire vecchi dischi navigando nel mio personalissimo catalogo che sto cercando, pazientemente, di trasportare su HD.
Il grande valore della musica sta nella sua ritualità che, in sé, racchiude le due anime della condivisione:
condividere l’esecuzione di un brano (come accade in una band o in una orchestra),
condividere l’ascolto di un brano (come accade in un concerto o fra quattro mura tra amici).
L’occasione che si è presentata qualche sera addietro è stata speciale, perché tra gli amici presenti a questa reunion vi era anche Carlo, il regista di questo video, il quale, con fare divertito, mi raccontava del modo in cui lo ha girato, delle difficoltà tecniche ed artistiche che aveva dovuto superare, del lavoro in post-produzione.

Carlo è un regista che ha molto a cuore la cura dell’immagine, delle sfumature, perché sono proprio queste che danno il colore all’atmosfera. La sua poetica visiva, a mio avviso, è mirabilmente e lucidamente espressa nel suo cortometraggio/documentario Vucciria, dove viene narrata la storia della morte di un mercato.
Anche in questo video (girato in uno spazio davvero esiguo) Carlo ha cercato di ricostruire partendo dai particolari un intero universo.
Il tutto si accorda perfettamente con la musica dei Touch, con le atmosfere sonore da loro create: anch’esse partono dal particolarismo sonoro che conferisce poi profumo all’intera composizione (come nel brano Make it happen che trovate nel loro sito). Il tutto è mediato dalla splendida voce di Kristina Brozicevic, singer della band, vero e proprio collante fra suoni ed atmosfere, fra musica ed immagini.

E’ davvero un privilegio poter guardare un prodotto, come questo video, con gli occhi di chi lo ha creato: poter conoscere la genesi di un lavoro come quello audio-visivo (video o lungometraggio che sia).
Il risultato finale per me è sempre un miracolo: si tratta di una comunità (ed in alcuni casi possiamo dire che il numero di soggetti che vi lavorano è come quello di un paese) che agisce, si muove, lavora, al fine di creare un prodotto che nasce dalla creatività collettiva.
Diventa poi eccezionale quando è l’autore stesso a disvelare il nascere di un opera, che, ahi voi, in questo caso terrò per me.

Informazioni su Avv. Gerlando Gibilaro

Avvocato - esercita presso la Corte di Appello di Palermo

  1. modesta

    Ascoltare un brano ricostruendone i movimenti e le emozioni di chi ha contribuito alla sua realizzazione è un privilegio che spetta a pochi: ai membri del gruppo stesso e a chi si occupapa della sua produzione. I Touch hanno chiesto a Carlo, regista del video, di ripredere i movimenti e le emozini permettendone la circolazione e la fruibilità. Si tratta di dividere un qualcosa che da poche individualità si trasmetta ad altri, diventando, come dice Gerlando, creatività collettiva. Questo qualcosa è un sogno, che grazie a tanti diventa grande…
    Ora, non tutti abbiamo la fortuna di vivere in diretta spazio-temporale le atmosfere del punto di vista del regista, che gode, tra l’altro, di quella relazione unica tra il vedere e il sentire e il cristallizzare, per sempre. Grazie a lui, però, anche noi abbiamo l’opportunità di vivere gli istanti emozionali che dalla musica passa all’immagine. E’ il miracolo dell’arte che si serve di innumeravoli supporti affinchè la comunicazione, la vera comunicazione, possa arrivare a destinazione e trasmettere un sogno che si fa reale nel passaggio di immagini filtrate dalle emozioni. Davvero eccezionale è scoprire che qualcuno come te, Gerlando, ne recepisce l’emozione e comprende il sogno. Ahi noi, ci accontenteremo di condividere il grande sogno dei Touch, augurandogli un meritato successo.
    Grazie Gerlando.

  2. masetta

    E’ meraviglioso condividere le emozioni e il lavoro di chi crea qualcosa di unico. Condividere con le parole, i commenti, le impressioni, come quando, dopo la visione del documentario sulla Vucciria che ha fatto Carlo, è nata la discussione sui mercati di Palermo, sulla gente e i luoghi. L’arte deve far parlare, non soltanto di se stessa, ma di tutto ciò che la aiuta a nascere. Grazie a Carlo per aver condiviso con noi il suo lavoro e a te, Jack, sempre puntuale nello scrivere articoli interessanti.

  3. valeriacristina

    Beh, in realtà qualcosa l’hai svelata. Inviti a guardare i dettagli, a soffermarsi sulla scelta dei soggetti inquadrati, sulla loro sequenza; hai messo in evidenza che la cantante funge da collante. In sostanza hai dato una possibile chiave di lettura, non l’unica, ma è almeno una traccia che incuriosisce e, magari, stimola a cercare altro realizzato da Carlo Di Paola.

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