Due pesi e due misure

E’ di qualche ora fa la notizia della condanna del giovane tifoso che domenica scorsa, durante Juventus – Udinese, ha lanciato un petardo ed è stato individuato immediatamente dagli altri tifosi, che lo hanno segnalato agli steward e sono pure riusciti a piazzargli qualche sonoro schiaffone, prima che lo staff lo portasse via. Se voleste approfondire, cliccate qui.

Mi è piaciuta la reazione di certa tifoseria per bene: il calcio non è più quello di cui mi sono innamorato profondamente quand’ero bambino, ed è decisamente ora che torni ad esserlo.

Ma al di là di questo, e del fatto che discutere se una pena come quella che è stata comminata al ragazzo sia giusta o meno è, in definitiva, aria fritta, due cose mi lasciano stupefatto di tutta questa vicenda.

La prima: il padre del ragazzo ha imbastito una difesa del giovane figliolo che definire desolante è eufemistico. Leggere per credere! Questo la dice lunga su come stia venendo su la generazione che, presumibilmente fra qualche anno, reggerà le sorti del nostro (auto)bistrattato Paese.

La seconda: è bello che anche in Italia le pene vengano finalmente applicate con la giusta severità, se previsto dalla legge (e salva la fondamentale fallibilità della stessa), e che tutti siano soggetti alla medesima legge. O per lo meno, sarebbe bello: è di pochi giorni fa la notizia della scarcerazione (e conseguenti domiciliari) per il giovane ROM che, il 23 aprile scorso, ubriaco alla guida del suo furgone, ha falciato e ucciso alcuni ragazzini sui loro ciclomotori.

Ora: che senso ha dare un anno con la condizionale e tre anni di inibizione dal frequentare luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive a un povero stupido (incidentalmente, la prova che Lombroso aveva ragione…), quando poi a un delinquente vero si permette di tornare a respirare aria libera che, nella più giustizialista delle ipotesi, avrebbe dovuto solo inalare via dispenser per il resto della sua vita? O quando, giusto per rovistare nella cronaca recente, politica e sociale, il senso della vergogna si è smarrito già da un pò?

Forse ha ragione chi, non ricordo più dove, ha scritto che “la legge è uguale per tutti (gli altri)“!

  1. Sul termine petardo dobbiamo intenderci.
    Sebbene tutte le agenzie inzialmente parlino di “petardo”, poi leggendo gli articoli troviamo:
    Un grosso tubo di cartone, inzeppato di polvere nera
    simil bomba carta – che fa un baccano del diavolo scheggiando una delle protezioni a bordo campo
    Nicola Ravasio, il tifoso che domenica scorsa ha lanciato una bomba carta nel corso della partita Juve-Udinese ferendo tre persone…

    Premesso che la sentenza che ha riguardato questa persona che ha lanciato, diciamo, il petardo, è stata frutto di un pattegiamento, non confonderei le due situazioni.

    Infatti se mi sembra giusta la pena applicata al detto tifoso (e mi riferisco anche alle modalità tempestive di attuazione della stessa); maggiori perplessità ho sul caso del giovane ubriaco (il fatto che sia un ROM non credo ci azzecchi nulla) e sulle scelte che in questo caso provengono solo ed esclusivamente dal GIP.

    Comunque senza voler minimamente giustificare le azioni di quel giovane che ubriaco ha falciato dei ragazzi (che meriterà la pena prevista per legge) volevo evidenziare che Marco Ahmetovic (questo è il suo nome) si era ubricato perche aveva saputo che sua figlia aveva contratto la leucemia (la bambina adesso è in cura Abruzzo, stando alle agenzie).

    Non so cosa è giusto e cosa è sbagliato, comunque, a mio avviso, non confonderei le due situazioni.

  2. gionni

    Indubbiamente corretto. Ma le due situazioni sono ben distinte. E ai miei occhi lo sono sempre state. Mi domando in che punto del mio post possano essere apparse confuse tra loro.

    Marco Ahmetovic: 1. ho provato a rintracciare su internet il link che lo riguardava, ma invano; il nome non lo ricordavo a memoria, ergo non l’ho fatto; 2. proprio per questo, dietro la frase “il giovane ROM” c’era soltanto un intento, per così dire, identificativo, certo nessun sintomo di intolleranza razziale (e che c@##o, mi ritengo un pò superiore a comportamenti del genere!); 3. le disgrazie che lo possono aver spinto a stordirsi di alcool e a mettersi alla guida, ai miei occhi non lo giustificano per niente.

    Il punto che nel post mi premeva sottolineare non è la similitudine tra le due situazioni (inesistente, perchè assolutamente differenti),piuttosto è l’ulteriore prova del fatto che la legge, in Italia, NON è uguale per tutti, da chiunque venga applicata (GIP o chiunque altro). Questo, e questo solo, voleva essere il fulcro centrale. Non è che oggi siamo tutti un po’ polemici???

  3. Per carità, lungi da qualunque polemica, la mia voleva essere solo una notazione. Ci mancherebbe.

    1)Ho messo il nome perché l’ho trovato e perché grazie al tuo post mi sono interessato alla vicenda che avevo seguito solo di sfuggita sui giornali.

    2)Ho stigmatizzato la caratteristica del giovane ROM, non per te (e che c@##o ci conosciamo da una vita, cosa vai a pensare!) ma perché se ci fai caso una certa stampa insiste su queste caratteristiche che a ben guardare non ci azzeccano un beneamato. I titoli di tutti i quotidiani parlavano del giovane ROM.

    3) non ho mai detto (l’ho messo in grassetto) che le disgrazie giustifichino ciò che è successo.

    Il fatto che la legge non sia uguale per tutti non è una novità, e non solo in Italia: O.J Simpson docet…

    Giò, davvero nessuna polemica, solo riflessioni, volevo solo evidenziare che in un caso siamo innazi ad una pena irrogata, nel secondo siamo innanzi ad un processo in corso.

  4. gionni

    QUOTE: “Giò, davvero nessuna polemica, solo riflessioni, volevo solo evidenziare che in un caso siamo innazi ad una pena irrogata, nel secondo siamo innanzi ad un processo in corso.”

    Appunto, altra differenza…

    Appunto un cavolo!!! Facciamo un pò di polemica, rendiamo il “politicamente scorretto” il nostro vangelo, diventiamo come Dagospia! Sarebbe bella questa evoluzione del GC, no?

    😀

    PS – O.J.Simpson è appena diventato il mio mito personale. O è il più sensazionale paraculo della storia dell’umanità oppure si trova sempre al posto sbagliato nel momento sbagliatissimo! In ogni caso, è una leggenda.

  5. Vabbé allora se è per questo i miti sono Johnny Cochran e Bob Shapiro!

  6. siete già peggio di dagospia

    certo che poi iccudrac non ci legge più 😉 😉

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