Voci

Voglio parlarvi di voci.
Una di quelle che ho amato di più è quella di Tom Waits.
Ho tutta la sua discografia in vinile (anche se non posso più sentirla).
Tom Traubert Blues
– che vi propongo qui – è tra le canzoni più belle del suo periodo iniziale. Abbiate pazienza perché la canzone è lunga, ma vale la pena di un ascolto.

Parlo di periodo iniziale perché ad un certo punto della sua carriera il nostro ha cominciato ad auto-prodursi ed ha cambiato radicalmente stile.
L’anno della svolta è il 1983 e l’album è Swordfishtrombones.
In alcuni brani (come in Downtown train o in In The Neighborhood) la differenza con il passato è minima (sebbene la dimensione musicale si vada arricchendo di un universo teatrale che aumenterà progressivamente di centralità).

In altri l’evoluzione si sente tutta. E’ il caso di Rain Dogs (e di altre composizioni che non ho trovato e quindi non posso proporvi).

La musica del nuovo corso risente dell’influenza di Screamin’ Jay Hawkins, uno degli interpreti più singolari che il rock ‘n roll abbia prodotto.
Poco conosciuto al grande pubblico, Screamin’ Jay Hawkins ha cominciato a cantare negli anni ’50 e la sua canzone più famosa (I Put A Spell On You) è del ’56.

Ovviamente si è cimentato anche con i grandi standard della musica americana, come Old Man River.

Se confrontate la versione che avete appena sentito con questa di Sam Cooke noterete non solo la differenza i registro interpretativo ma anche l’incredibile modernità delle sue contaminazioni (cosa di cui ai tempi manco si parlava).

Però, anche Sam Cooke mica è da buttare. Io l’ho ascoltato tantissimo e tra le cose che mi piacciono di più di lui c’è questa Wonderful World.

La cosa bella della sua voce è la limpidezza e l’ampiezza della gamma tonale. Sam Cooke ha composto e cantato tanti di quelli che oggi si chiamano R&B standards e oltre a canzoncine facili facili (ma godibilissime) ha scritto anche la meravigliosa A change is gonna come, uscita nel 1965, l’anno successivo alla sua morte.

Otis Redding, di 10 anni più giovane di lui, la cantava così.

Nota

A proposito di I Put A Spell On You, vi suggerisco di dare un’occhiata anche a questo video.

  1. Questo post, mi ha davvero impressionato. E non solo per i contenuti che sono davvero interessanti e meritano un ascolto attento e reiterato. Ma sopratutto perché lo stile, l’incedere delle argomentazioni e delle notazioni mi ha fatto pensare… no di più: mi ha dato la netta sensazione mentre lo leggevo di assistere ad una trasmissione televisiva.
    Non di quelle in cui il conduttore ti fa la testa tanta con le sue elucubrazioni.
    Bensì di quelle nelle quali c’è un vero invito all’ascolto, nelle quali si offrono degli spunti per l’ascolto stesso che rimane il centro del post.
    Volevo lasciare questo commento, che è la prima impressione, ma ci ritornerò quando avrò riascoltato e riletto più volte questo post che davvero merita tanto.

  2. Gerlando ha perfettamente ragione, su tutti i fronti. E’ un post che merita un’attenzione prolungata nel tempo per i contenuti e soprattutto per il tipo di contenuti. C’è quasi da studiate, boss, ed è una bella cosa! un primo ascolto fornisce solo la via per sbloccare le vie uditive e poi si scava in fondo, tra le note, le espressioni del viso, la mimica corporea, l’allestimento della scenografia e il piccolo teatro che fa da sfondo ad ogni esibizione. E’ come leggere un bel libro una seconda (terza, quarta…) volta, sapendo che un’ulteriore lettura potrà solo renderti più ricco di emozioni.
    Solo un piccola domanda: se Tom Waits è un bel tipino Screamin’ Jay Hawkins cosa é????
    e inoltre: non mi sfottere più perchè ascolto musica dei tempi che furono perchè tu in questo puoi farmi solo da maestro…
    e grazie a tutti per questa ventata di musica vera, di quella scritta a caratteri cubitali (tipo Janis Joplin, scarsa la ragazza! vorrei avere un pizzico della sua voce anche solo per dire: “caro, me la passi l’insalata?”).
    beh, ci siamo capiti…

  3. ange

    …basta farsi venire la raucedine e avere (ne basta un pizzico) ironia!

    Il post è scritto bene.

  4. gionni

    Credo che tutti gli amanti del Tom Waits musicista non possano prescindere da (almeno) una delle sue numerose incursioni cinematografiche; mi viene in mente, ma solo perchè è il film che ho rivisto più di recente, il surreale scienziato di “Mystery Men”… davvero meraviglioso!

  5. fangospaziale (Enrico Spedale)

    Devo un particolare ringraziamento a pazquale che ha reso un grande servigio agli appassionati del genere svelando il mistero della genialità di Tom Waits, ossia Screamin’ Jay Hawkins. Confesso che non ne conoscevo l’esistenza.

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