Nella vita tutto può accadere

 

 

 

 … con buona pace dei furbetti…

Informazioni su Avv. Gerlando Gibilaro

Avvocato - esercita presso la Corte di Appello di Palermo

  1. E proprio perché tutto può accadere è di qualche ora fa la notizia battuta dall’Ansa che la Fia ha aperto un’inchiesta sui carburanti usati dalle Bmw di Kubica e Heidfeld (guarda caso proprio sulle due auto arrivate 5a e 6a davanti ad Hamilton).
    Curioso no?
    In questo blog ci siamo occupati con molta curiosità delle regole, del loro valore, della loro attualità, del modo in cui nascono.
    Che dire. Niente.
    W la Ferrari.

  2. gionni

    Sono ovviamente contento della vittoria del cavallino rampante, stamane confermata anche dalla FIA.
    Ma non posso fare a meno di pensare che in questa vicenda l’unico trionfatore sia Bernie Ecclestone. L’astuto nano non avrebbe potuto desiderare un finale diverso. Chissà, forse ha mosso i suoi fili in modo che un finale diverso non si verificasse per niente…
    Penso che alla fine – a parte gli indubbi meriti della Ferrari e dei suoi piloti – possa legittimamente sorgere il sospetto che la vittoria di ieri sia una sorta di retribuzione tardiva (ma comunque benaccetta, intendiamoci) della scandalosa sentenza della spy-story. Magari caldeggiata dalla stessa McLaren, in cambio della sopravvivenza nel mondo della F1.
    Un’ultima nota di merito per la Ferrari: il sorpasso di Raikkonen su Massa (necessario per trionfare anche su Alonso) è stato condotto in modo molto più sportivo del celebre sorpasso di qualche anno fa di Schumaker su un Barrichello che fu quasi costretto dalla scuderia a fermarsi in pista (Canada?, non ricordo bene…). Insomma, era chiaro che Kimi dovesse sorpassare Felipe, al quale sarà bastato forse prendere due curve un pò più larghe del necessario per fare in modo che il tutto fosse formalmente ineccepibile.
    Comunque, W la Ferrari.

  3. Non ho potuto seguire il Gran Premio, ma mi rallegro e mi compiaccio per la debacle (si scrive così?) di Ron Dennis. Lo so, non si tifa contro, ma oggi mi sento inelegante e non sportivo; un po’ come la formula 1, in cui ogni settimana sembra che si inventino nuove regole.

    Altro che bowling.

  4. Questo campionato, ragazzi, mi è sembrato simile alla trama di un film:
    – il mondo della velocità;
    – i traditori (quello che addizionava il carburante della Ferrari con della polverina);
    – Un giovane (e talentuoso) pilota che insidia il campione del mondo);
    – il campione del mondo in rotta contro il proprio team che gli rema contro;
    – un capo team (Ron Dennis) arrogante;
    – loschi personaggi del potere (Bernie Ecclestone);
    – una spy story;
    -processi nei Tribunali internazionali;
    – sentenze assurde influenzate dai giochi di potere;
    – appelli che non rendono giustizia;
    – testimonianze di piloti;

    – Una ROSSA che vince all’ultima gara.
    Che visione!

  5. Alessandro

    Non sono un appassionato di F1. Manco di macchine in generale per dirla tutta. Gerlando lo sa bene.
    In ogni caso non ho potuto fare a meno di chiamare subito il detto Gerlando per commentare insieme l’accaduto. Non per parlare di macchine (vabbè anche, ma poco), bensì per commentare un evento sportivo. Qualcosa, anzi, che va oltre l’evento sportivo ed attiene alla vita di tutti, il titolo del post, per intenderci. Tutto può accadere e soprattutto se accade all’ultimo istante può rendere interessante qualsiasi film. Il film della formula 1 è stato per troppi anni una visione noiosa per il pubblico di “frequentatori” e non di appassionati.

    Mi spiego: io sono appassionato di ciclismo, quello sport che in televisione può stecchire un popolo intero per la noia. Ma io sono un appassionato, appunto, e mi piace scrutare oltre lo spettacolo. La tattica, l’intelligenza, la capacità ed il furore con cui si colgono le occasioni. Quando però vengono a mancare le sfide, le rivalità, i “muscoli” per dirla tutta viene a mancare anche il vero cuore pulsante dello sport e della vita: il “pathos”, l’emozione suscitata.

    Non sono un appassionato di F1 e le sue tattiche e tecniche mi interessano poco. Questo finale ha persino abbondato in pathos e, per quanto io non reputi i suoi protagonisti meritevoli di entrare nella storia, questi ci entreranno di buon diritto. Perchè è questo che entra nella storia.

    Se la prossima stagione, poi, avrà più “muscoli” che tribunali, bene allora ci si potrebbe anche appassionare.

    L’unica cosa che ancora mi dispiace è che la McLaren non sia francese. Si sa, con i francesi c’è più gusto.

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