Cosa fareste per rompere la monoliticità di una relazione?

Schimitt Eric-Emmanuel
Piccoli crimini coniugali
E/O
Traduzione dal francese di Alberto Bracci Testasecca
Piccoli Crimini Coniugali

Un menage ormai rodato con le sue piccole quotidianità che sviliscono le passioni in modo inesorabile, le stesse battute accompagnate con gli stessi gesti come fosse uno spettacolo teatrale replicato per anni, i passi ripetuti nella stessa sequenza come su un percorso in un campo minato. Per favore qualcuno faccia qualcosa!! E qualcuno agisce, più che per ravvivare una relazione ormai così stiracchiata da sembrare morta o meglio inossidabile come la definiscono gli amici, per trovare un modo di fuggire da una storia già scritta fino alla morte dei suoi protagonisti. Morte? Perché di entrambi? Basta che ad uno dei due accada qualcosa, e l’altro diventa libero. Peccato che rimanga vivo … benedetta amnesia, così si può tentare di mentire su cosa sia realmente accaduto.
Ed è da qui che inizia il piccolo romanzo scritto da Schimitt Eric-Emmanuel … in cui attraverso una situazione assolutamente delirante affronta, tra il divertente ed il cinico, i problemi di noia di una coppia sopravvissuta al tempo. I protagonisti non sono sopravvissuti a loro stessi, e in realtà la loro storia non è che una comoda situazione in naftalina che li protegge dal rimettersi in gioco, dal provare il profumo della scommessa di una nuova vita. Lasciarsi forse è un modo di dichiarare una sconfitta, di dover subire la pressione esterna di amici e parenti che diranno che lo avevano previsto, oppure che sgomenti li tortureranno per capire come una delle loro certezze (la vostra relazione) si sia frantumata. Se invece uno dei due viene a mancare è dovuto al destino e di fronte a ciò chi siamo noi poveri mortali?

  1. Dalle ultime note della tua cupamente/divertente recensione (Se invece uno dei due viene a mancare è dovuto al destino e di fronte a ciò chi siamo noi poveri mortali?), mi viene in mente (perdonami per il tono faceto):

    Dr. Frankenstein: … il destino, il destino, il destino, il destino, il destino è quel che è, non c’è scampo più per me, il destino è quel che è, non c’è scampo più per me, …

    Il sottile desiderio di sbarazzarsi del proprio partner è sempre dietro l’angolo (spesso mi capita di vedere uno strano bagliore negli occhi della mia ragazza…) ed in tal senso mi viene in mente una citazione meno faceta…:

    Jack Torrance: Cappuccetto rosso? Cappuccetto rosso? Su, apri la porta. Su, apri! Non hai sentito il mio toc, toc, toc? Allora vuoi che soffi? Vuoi che faccio puff? Allora devo aprirla io la porta? […] Sono il lupo cattivo

    Interessante libro che può portare ad idee inaspettate…

  2. gionni

    Chissà perchè storie di questo tipo, in questa fase della mia vita, mi intrigano e mi stregano. Lo leggerò, poi vi farò sapere…

    Già che il capolavoro assoluto è stato citato, “Taffetà a tutti!”

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