Amare la terra

Bombardati da notizie catastrofiste, a volte è imbarazzante scrivere un articolo che può spianare la strada ad un certo qualunquismo a buon mercato.
Voglio comunque correre il rischio di cadere nella banalità esternando un pensiero che in questi giorni mi ha massaggiato le meningi.

Sono un fumatore ed in attesa che anche il Comune di Palermo mi proibisca di espletare il mio vizio quotidiano nei parchi e nelle vie, mentre mi stavo godendo la mia sigaretta serale al ritorno dal lavoro, giusto prima di farla piroettare sul marciapiede, sono stato assalito da un pensiero “banale”: <<perché non buttare la cicca in un apposito contenitore?>>.
Ed infatti i cestini appositamente collocati nelle vie, prevedono una placca di metallo utilizzabile al fine di spegnere la sigaretta (accertarsi che si sia effettivamente spenta) e quindi cestinarla.

Questa consuetudine intrapresa, una vera bazzecola che mi vergogno a comunicare, (mossa peraltro, non dall’amore per la terra, ma dal fastidio intrinseco di buttare una cicca per terra), mi ha fatto pensare: amo la terra? (volutamente con la t minuscola). E che cosa amo: il verde, l’azzurro, i frutti, gli animali, il profumo della terra bagnata, la sabbia sulle strade dopo lo scirocco, le carte geografiche. E come si esplicita questo amore: in un sentimento di pericolo (oddio il mondo sta per finire, please stop the pollution!) , oppure in un sentimento di ammirazione per il bello (il noumeno kantiano, per fare felice Fangospaziale).

(foto di Erick Photomurals )

Informazioni su Avv. Gerlando Gibilaro

Avvocato - esercita presso la Corte di Appello di Palermo

  1. valeriacristina

    Sono d’accordo con te … perché voi fumatori buttate le cicche per terra e certe volte vi scordate pure di spegnerle? Perché, quando siete in macchina non usate il portacenere di cui tutte le auto sono munite, ma vi ricordate perfettamente dell’accendino sempre in dotazione? E soprattutto quello che proprio non capisco perché buttare la sigaretta nella sabbia al mare? … poi arriva un bambino paffutello che invece di raccogliere conchiglie, fa incetta di tutte le cicche che riesce a trovare e le porta soddisfatto alla mamma!
    In città probabilmente esistono i cestini adatti, per le gentili fumatrici hanno fatto anche i posacenere da borsetta, che io da non fumatrice, mi sono immediatamente premurata di regalare a due amiche entusiaste … peccato che il tutto sia durato il passaggio di una stella cadente! Scusa Gerlando la bellicosità ;¬)

  2. Se amore vuol dire prendersi cura e se tu fai parte della Terra (come umano, animale, sensazioni e passioni) dovresti incominciare da te. Magari smetti di fumare, per esempio 😉
    angela

  3. gionni

    Sono un fumatore estemporaneo, del genere 2/3 al mese, quindi non mi ritengo un “addicted” ma un, che ne so, epicureo della nicotina? Comunque, ognuno è libero di fumare o meno, e di fumare cosa e quante ne vuole…
    Ad ogni modo, anche le mie 2/3 cicche al mese non sopporto di buttarle per terra; al solo pensiero, mi si contorce lo stomaco.
    Quasi quanto alla lettura di “noumeno kantiano”…
    PS – Viva i portacenere McGyver, quelli fatti con un dito d’acqua o cocacola in un bicchiere di plastica!

  4. Mi rendo conto che la questione attinente alla nicotina suscita una rilevante attenzione.
    A Valeria dico che è vero: la maleducazione (intesa proprio come assenza di sensibilità) di moltissimi fumatori è davvero insopportabile. E’ un opinione personale, ma credo che ugualmente insopportabile sia l’intransigenza dei crociati anti-fumo (intransigenza che si esplica nell’intolleranza del fumatore in quanto tale).
    A mio avviso se è vero che ci deve essere il pieno rispetto della salute, dell’ambiente e delle esigenze altrui, è anche vero che, nel pieno principio di autodeterminazione dell’individuo, non si possano operare delle interferenze pretestuose nelle scelte e nelle determinazioni individuali.
    Arriveremo a dichiarare illegale l’abuso di cioccolata, di pasta asciutta, di insaccati?

    Non credo poi nel sillogismo proposto da Angela (in verità non credo nei sillogismi).
    Amore (inteso come concetto), ed amare (inteso come condizione) hanno delle valenze e delle sfaccettature variegate, che non è possibile esplorare in questa sede.

    Rimane comunque interessante notare che più dell’amore per la terra, susciti forti emozioni l’insofferenza per il fumo ed i fumatori.
    Nulla da obiettare, intendiamoci, tuttavia volevo evidenziare che il cuore del post batteva dentro il concetto di terra, di ciò che rappresenta per noi, nei nostri ricordi, nella nostra vita quotidiana, ed anche sicuramente nel nostro modo di prenderci cura di Lei.
    A tal riguardo mi scorrono negli occhi immagini piene di terra: io e mio nonno nel vigneto, la mia ragazza ed il suo orto (e battaglie perse contro i conigli), alessandro e le sue piante nel terrazzo, una estate con gionni a Giacalone, liza e masetta che piantano bordura, iomeneandrei e le sue mappe ed il suo amore intimista per tutto ciò che cresce lentamente (ed anche per il basilico di liza…), fangospaziale con le sue splendide foto di ruderi di archeleogia industriale… insomma non fumo, arrosto.

  5. Per me Terra è solo con la T maiuscola perchè la intendo come spazio sacro e purtroppo molto violato da noi palermitani (tipo spazi del parco della favorita con strana erbetta plasticosa e cartacea ed è solo un esempio). Un motivo per cui non riesco a vivere bene questa città è proprio l’incuria della gente, chiamiamola inciviltà o in qualsiasi altro modo, il risultato è lo stesso. Il concetto fondamentale che per me sta alla base di tutto e di una sincera e sana convivenza umana è il Rispetto: Rispetto per le cose, per le persone, per ogni cosa che ha un cuore, ogni cosa che vive, e magari anche che non pensa. Quindi la terra, anche quella asfaltata che è un bene di tutti perchè supporta comunque i nostri piedi, l’erba secca e quella appena bagnata che sa di funghi (ricordo meraviglioso di scampagnate di una famiglia apparentemente felice), e quindi l’espressione più alta della terra stessa.
    E il mio concetto di Rispetto non contempla affatto il concetto di buonisno, perchè magari è facile e comodo creare questa associazione di idee. Per qualche palermitano lo è di sicuro quando per esempio gli “cade” una carta appallottolata dal finestrino e se glielo fai notare ti prende pure a male parole..
    La Terra è qualcosa di magnifico come i frutti che sa creare.
    E io condivido la gioia di quelle persone che nel loro piccolo e nel rispetto della terra che è a loro più congeniale camminano a testa alta senza porre ombre sui loro pensieri.

    (P.S.: l’immagine delle due “contadine” che piantiamo i rametti freschi scavando piccoli incavi con le mani, ce l’ho sempre nel cuore come di quel giorno bellissimo, l’ultimo in quel posto speciale che purtroppo non c’è più. Mi guardo le mani e vedo ancora le unghia sporche del nero della terra…una sensazione molto bella.)

  6. Una cosa ancora: trovo molto stupido mettere una multa per chi viene beccato a fumare nel parco e hai ragione tu, se c’è qualcuno che ha pensato questa genialata potrebbe esserci un giorno anche quello che vieterà il consumo del cioccolato o della pastasciutta (nel secondo caso soffrirei di più…)
    i fumatori, come qualsiasi persona che fa qualcosa che, diciamo se proprio deve fare male a qualcuno lo fa solo e in primo luogo a se stessa, non sono da penalizzare. io ogni tanto una sigaretta la fumo e quando lo faccio lo faccio con tutta l’intenzione di fumarla e quindi non toglierei mai la possibilità agli altri, sia esso un vizio o no. però mi è capitato di vedere anche le migliori persone buttare cicche per terra, o magari persone che hanno appena finito di decantare i più alti ideali umani e del mondo intero. e questo è un non senso anche se purtroppo comincio a non stupirmi più di niente.
    Però so anche, perchè bisogna cercare sempre di essere obiettivi e di non mettere tutto nel calderone, che se una buona persona (e non solo una persona buona) si accorge delle proprie mosse e ha il coraggio di analizzarle insieme a tutto quello che ne concerne, per me diventa una ottima persona e non sarà la sua cicca per terra o qualcos’altro, che in linea generale diventa automaticamente qualcosa di frivolo e decisamente di secondo piano, a far diminuire ai miei occhi il valore della sua intelligenza emotiva.

    Una domanda dimenticata: il luogo ritratto nella foto è molto suggestivo, sa di pura fantasia e mi aspetto che da un momento all’altro possa spuntare un drago o un unicorno…sai che terra è?

  7. Grazie Liza, hai capito perfettamente cosa intendevo dire…
    E poi potremmo noi immaginare Humphrey Bogart senza sigaretta? Winston Churchill senza sigaro? Enzo Bearzot o Sandro Pertini senza pipa? Bob Marley senza canna?
    Insomma… quella del fumo è una cosa complessa…

    TI ringrazio Liza anche perché mi hai fatto la domanda: “il luogo ritratto nella foto è molto suggestivo (…) sai che terra è?”
    (E’ bruttissimo quando nessuno ti fa una domanda che tu vuoi che ti venga fatta).
    Bene si tratta dell’Isola di Bohol, nell’arcipelago delle Filippine. Queste sono le Chocolate Hills (ragazzi che bella la geografia). Sono chiamate così a causa del colore marrone/cioccolato che la vegetazione assume durante la stagione secca.
    La caratteristica di questi rilievi (alti circa 30 mt.) è la loro forma conica, dovuta all’azione erosiva del vento, della sabbia calcarea e delle escursioni termiche.
    Qui puoi trovare un po’ di dati:
    http://www.luzpalma.com/Chocolate%20Hills%20in%20Bohol.html

  8. Qunado andiamo a fare una vacanza a Chocolate Hills?

  9. valeriacristina

    Ciao Gerlando, rispondo con un certo ritardo al tuo commento al mio: prima il vento che tira dove abito io ha reso inutilizzabile la connessione internet e poi sono stata fuori Palermo.
    Mi rendo conto che è molto facile fare di un erba un fascio … in realtà non tutti fumatori sono uguali e neanche i non fumatori e poi in generale io non faccio crociate. Inoltre sono convinta che per ottenere risultati fare gli intransigenti non serva (comporta solo l’arroccamento delle posizioni di entrambe le parti), ma sia più utile un atteggiamento machiavelliano equilibrato.
    Se le persone vogliono fumare io non ho alcun problema, non gradisco avere l’odore di fumo di sopra, ma in alcuni casi basta spostarsi sopra vento o chiedere gentilmente alla persona che fuma di cambiare mano o girarsi. Non presuppongo mai la malafede … un poco di generale noncuranza al più … ;¬)
    Concordo con Lisa che esistono casi in cui dopo aver decantato e essersi dichiarati difensori ecologisti, buttano le carte o le cicche per terra … in questo caso io continuo a stupirmi e a sentirmi fregata perché il fatto di cercare di comportarmi in modo corretto (siamo d’accordo che io ne sono convinta, ma che altre persone potrebbero aver da ridire) nella maggior parte delle occasioni e vedere il mondo che giri in modo diverso mi faccia sentire un poco stupida e non onesta. Dalla tua risposta mi sorge il dubbio di averti urtato e di questo chiedo scusa … ogni tanto mi accaloro e magari digito una parola di troppo!!

  10. Valeria, non mi hai urtato assolutamente, né tanto meno il tuo “caloroso” commento poterva dare atto a fraintendimenti.
    i post sono un po’ come i figli che, una volta concepiti, non appartengono più all’autore, ma seguono la loro strada sulle gambe dei lettori.
    Il discorso si è incentrato sul fumo, ma, nell’idea dell’autore, il tema era la terra ed il fumo un pretesto.
    Volente o nolente l’uomo è un essere inquinante.

    Questo è un famoso dialogo tratto dal fil Matrix, la cui “verità” mi turba particolarmente:

    “Desidero condividere con te (Morpheus) una geniale intuizione che ho avuto, durante la mia missione qui. Mi è capitato mentre cercavo di classificare la vostra specie. Improvvisamente ho capito che voi non siete dei veri mammiferi: tutti i mammiferi di questo pianeta d’istinto sviluppano un naturale equilibrio con l’ambiente circostante, cosa che voi umani non fate. Vi insediate in una zona e vi moltiplicate, vi moltiplicate finché ogni risorsa naturale non si esaurisce. E l’unico modo in cui sapete sopravvivere è quello di spostarvi in un’altra zona ricca. C’è un altro organismo su questo pianeta che adotta lo stesso comportamento, e sai qual è? Il virus. Gli esseri umani sono un’infezione estesa, un cancro per questo pianeta: siete una piaga”.

    Credo fortemente in questa intuizione.
    La guerra è fra natura e cultura e l’uomo, pur facendo parte della natura, non può non essere cultura.
    La sfida di una integrazione dell’elemento culturale in sintonia con quello naturale è stata persa.
    Non rimarranno neanche i cocci da raccogliere e, credimi, è una fitta al cuore assistere disarmato alla devastazione della propria casa ed essere cosciente che in un modo o nell’altro, volente o nolente, anche io ho partecipato a questo scempio.

  11. …inquinante
    “eppure più dell’uomo nulla,
    vedi, è tremendo” scriveva Sofocle nell’Antigone. Quell’uomo che, con l’aiuto di Prometeo, aveva appena inventato la tecnica che oggi ci domina, come uomini e come natura.
    Nè siamo stati capaci di elaborare un’etica che la comprendesse.

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