Il mondo visto da Goodwin

“Quando ce l’ho a morte con qualcuno, la questione è semplice. O lo mando al diavolo, se questo qualcuno è davanti a me, oppure,  se non è davanti a me, mi riservo di mandarlo al diavolo alla prima occasione e vado avanti di conseguenza. Quando ce l’ho con me stesso, la cosa è ancora più semplice: il bersaglio della mia rabbia è sempre presente, quindi bastano un paio di parole ben dette e tutto è risolto. I guai cominciano quando ce l’ho con qualcuno e con me stesso nel medesimo tempo. Quando tento di concentrarmi su me stesso, l’altro s’intromette e chiede la precedenza delle mie maledizioni; altrettanto dicasi se tento di concentrarmi prima sull’altro.”

Tratto da “Un mistero per Goodwin” (titolo dell’opera originale: Blood Will Tell) – Traduzione di Laura Grimaldi
in:  Rex Staut,  “Re Nero vince in sei mosse” – Arnoldo Mondadori Editore, 1973
Sono parole di Archie Goodwin, uomo di fiducia, segretario e bracciodestro del celeberrimo investigatore privato Nero Wolfe.
Ve ne volevo rendere partecipi.
Esilarante e a tratti geniale.

  1. Non eravate nati, quando la televisione trasmetteva la serie dedicata a Nero Wolfe, interpretata da Tino Buazzelli. Il ruolo di Archie Goodwin era ottimamente svolto da Paolo Ferrari. Una interpretazone eccezionale, (veloce parlantina , la faccia accattivante e grande ironia), la migliore che io ricordi, di Ferrari.

  2. Per alcune cose sono “monomaniaco”. Mi fanno sballare i titoli. Sono uno pigro e se un buon titolo dice tutto, si lavora di meno 😉
    Mi piace la comunicazione, ed un buon titolo è un buon inizio.

    Quando guardo la copertina di questo libro, io, rimango rapito da “Re Nero vince in sei mosse”. Tra me e me penso, “il genio”, quello che si nasconde in luoghi inimmaginabili. Quello anche di Rex Staut.

  3. Angela io c’ero quando Buazzelli interpretava Wolf ed ho visto tutti gli episodi .Borruso ,papà di Andrea, ed io dicevamo che avremmo voluto essere come loro e vivere come loro. Le orchidee, i rognoni, l’ironia , il sapere vivere in un modo inimmaginabile e coisì sobrio….
    Ho tutti i libri di Rex e ne ho prestato uno a Lisa e sono molto felice che lo abbia letto con profondità .

  4. Mafalduccia, ho provato a coltivare le orchidee, con tanta passione. Ci sono riuscita a metà, una sola fioritura. Forse, ero poco “lenta”
    angela

  5. valeriacristina

    Un bonsai va bene lo stesso? No, vorrei saperlo … io le orchidee le ho viste solo dal fioraio, il bonsai l’ho avuto in casa per anni, poi ho deciso di mettere su il movimento di liberazione del bonsai e ho cercato di far diventare 20 centimetri di pianta più alta possibile (la pianta in natura era una conifera di 20 metri). La liberazione si è arrestata inesorabilmente a 50 centimetri di altezza … poi ho pensato di piantarla in giardino ed una bella sciroccata ha stroncato la povera pianta e tutte le mie velleità di giardiniere in erba … ma sono recidiva … ci ritenterò!!!!

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