Erase/rewind

Stamattina, mentre mi facevo la barba, da Virgin Radio è uscita questa canzone. Non è particolarmente bella, tutt’altro, ma ha scoperchiato un vaso di Pandora pieno di memorie e ricordi.

Adesso sono tutti lì a parlare di Ipod e vari altri lettori MP3, ma ai miei tempi la musica si ascoltava in cassetta. Si andava da Ricordi, o da qualsiasi altra parte, e se ne compravano pacchi interi. Generalmente TDK. Da 30, 60, 90, 120 minuti. Tanto le riempivi tutte. E se poi non ti piacevano più, ci registravi sopra. Comunque.

Nel 1990 feci 2 settimane di viaggio in auto attraverso la Cornovaglia con una coppia di amici più grandi: ovviamente non ero ancora patentato, per cui guidavano loro e fondamentalmente il mio solo compito di una qualche utilità sociale era quello di selezionare la musica. Viaggiammo da Milano a Calais, da lì l’imbarco per Dover e poi a est. Splendido. L’autoradio gli era stata rubata tipo 4 ore prima della partenza, per cui il nostro stereo era una radio tipo ghetto-blaster di medie dimensioni, che stava dietro con me. Avevamo anche 5 chili circa di batterie, quelle grandi e cilindriche, che sembrano bombe a mano.

Da quel viaggio tornai con un sacco di bellissimi ricordi (tipo una stradina lunga e dritta, chiusa ai due lati da un interminabile fila di platani bassissimi, che la rendevano inquietante e affascinante allo stesso tempo), e con un sacco di nuova musica nelle orecchie: Violent Femmes, Cure (Disintegration, da allora fu amore folle), Japan/David Sylvian, R.E.M., Smiths, 10,000 Maniacs, The The, Mission, etc. Giovanni, guidatore numero 1, prima del volo per tornare a Palermo mi regalò una cassetta: il suo titolo, sul dorso, una semplice stella. Così, *. Vabbè, questi sono asterischi, ma avete capito…

In Alta Fedeltà, sia il libro che il film, si parla delle regole per creare la compilation ideale. Non ricordo il pezzo, non mi va neanche di cercarlo su Youtube, ma penso sappiate tutti di che parlo. Ecco. Quella cassetta è la prova che queste regole esistono.

Pochi anni dopo, Gerlando e io (ma soprattutto lui) creammo una seconda cassetta, che si iscriveva nel filone inaugurato da quella prima. Il titolo di questa? L’avrete già intuito, era **. E lì, tra Cure, Mega City Four, RHCP, House of Love, Pixies, Jane’s Addiction, c’era anche questa canzone dei Ramones.

Quelle due cassette le ho ancora. Sono conservate in una vecchia  scatola di legno dello zucchero Eridania, che ha sempre contenuto alcuni dei giocattoli miei e di mio fratello e chissà come ha resistito alle intemperie della nostra turbolenta adolescenza. Adesso, è a casa mia, e me la porterò dietro per sempre.

Stasera tornerò a casa, mi toglierò le scarpe e mi arrampicherò su una sedia per prendere questa scatola che sta in cima alla libreria: la metterò sul tavolo, ne aprirò il coperchio e, dopo averne annusato il profumo che ormai conosco a memoria, prenderò * e **. Più o meno tutte le canzoni di entrambe ormai le ho su Cd e su Ipod, ma accenderò comunque la piastra dello stereo, che ormai uso solo in queste occasioni, e disteso sul divano a piedi nudi, con una sola lampada accesa e le atmosfere rarefatte, magari mentre chiacchiero con la donna davvero speciale la cui voce ormai da un po’ chiude le mie giornate, ritornerò su quella strada della campagna di Yeovil in Cornovaglia e da lì fino a quel pezzo di strada su Monte Pellegrino che taglia il bosco e su cui, certe notti, si guidava a fari spenti (eravamo degli incoscienti!!!). Finito il lato B di **, le rimetterò a posto e la scatola di legno tornerà in cima alla libreria, fino alla prossima volta.

  1. Gionni, mi piacerebbe molto leggere la lista delle canzoni di * e **, e mi piacerebbe anche ascoltare la voce della donna speciale 😉

    Almeno la prima gionni …

  2. Brain Drain dei Ramones, la canzone è Pet Sematary. Ho ancora il vinile dell’album.
    Ho ancora nelle narici l’odore (il profumo) dei garages in cui suonavo fatto di di polvere ed idorcarburi.
    Da quello di via Nigra a quello di P.zza S.Oliva.
    Porca miseria, giò sei un assassino 😉

    P.S.
    Quest’album è dell’89 e segna, pertanto la fine degli anni ’80.
    Ho particolarmente nostalgia dei video di quei tempi

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