Il piacere di leggere (è tanto)!

esplodere o implodere, questo è il problema:se sia più nobile intento espandere nello spazio la propria energia senza freno,
o stritolarla in una densa concentrazione interiore e conservarla ingoiandola. sottrarsi, scomparire, nient’altro.trattenere dentro di sè ogni bagliore, ogni raggio, ogni sfogo, e soffocando nel profondo dell’anima i conflitti che l’agitano scompostamente,
dar loro pace, occultarsi, cancellarsi: forse risvegliarsi altrove, diverso.diverso…come diverso? il problema esplodere o implodere tornerebbe a ripresentarsi?
assorbito dal vortice di questa galassia, riaffacciarsi su altri tempi e altri cieli?
qui sprofondare nel freddo silenzio, là esprimersi in urli fiammeggianti d’un altro linguaggio?
qui assorbire il male e il bene come una spugna nell’ombra,
là sgorgare come uno zampillo abbagliante, spargersi, spendersi, perdersi?

a che pro allora il ciclo tornerebbe a ripetersi?
non so nulla, non voglio sapere, non voglio pensarci. ora , qui, la mia scelta è fatta:

io implodo, come se il precipitare centripeto mi salvasse per sempre da dubbi e da errori, dal tempo dei mutamenti effimeri, dalla scivolosa discesa del prima e del poi, per farmi accedere a un tempo stabile, fermo, levigato e raggiungere la sola condizione definitiva, compatta, omogenea. esplodete, se così vi garba, irradiatevi in frecce infinite, prodigatevi, scialacquate, buttatevi via.

io implodo,
crollo dentro l’abisso di me stesso,

verso il mio centro sepolto,

infinitamente.

Italo Calvino
Le cosmicomiche
Mondadori

Informazioni su Andrea Borruso

Sono un geologo marino e nel 1999 ho iniziato con Antonio D’Argenio la vita da libero professionista nel mondo dei Sistemi Informativi Geografici. Nei primi anni – di tanto studio e di poche fatture – è stato fatale l’incontro con MapServer: il web-mapping e le applicazioni web sono diventati due pezzi importanti della mia professione. Negli ultimi anni mi sono occupato anche di formazione e di recente sono entrato nello strano mondo del telerilevamento di prossimità. Mi piace molto leggere di GIS, informazione geografica, e neogeography, e parlarne con gli amici che incontro spesso al bar dietro al router.

  1. che piacere (tanto!) Andrea rileggerti, seppure con le parole di Calvino.
    è meglio implodere? sì, non per difendersi, forse per raccogliersi meglio.
    abbraccio

    p.s. vi sono immensamente grata per le letture condivise (della bontà dell’esplosione)

  2. Pingback: la nostra memoria: “un filo tenace” « Il grande CoComero

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