libertà è controllo

Generalmente si parla del.icio.us all’interno di quelle categorie del web 2.0 che fanno riferimento al social bookmarking.

Due sono gli aspetti rilevanti:

  1. la possibilità di avere sempre online i propri segnalibiri e di poterli gestire attraverso i tag (le etichette);
  2. la possibilità di condividere con altri utenti i propri segnalibiri.

Con riferimento al primo punto possiamo dire che qualunque pc diventa il nostro pc. Solo per fare un esempio veloce: la volta scorsa mi trovavo a casa di fangospaziale per mettere in piedi il suo blog. Non riuscivo ad effettuare alcune operazioni on-line, ma ricordavo di aver letto qualcosa e di averlo annotato, appunto, su de.licio.us. In due minuti ho fatto una ricerca nei miei segnalibri è ho ritrovato esattamente la pagina web che mi serviva.

Con riferimento al secondo punto si poterbbe parlare del valore della condivisione, della tassonomia , o meglio della folksonomia … ma non vi voglio tediare. Molto semplicemente al posto di cercare su Google, possiamo provare a vedere quali pagine web gli utenti di de.licio.us hanno salvato nei loro segnalibri con riferimento a ciò che noi stiamo cercando.

Provate a farlo voi, così… solo per fare una prova.
Come dice iomeneandrei non lo si può capire se non lo si prova“.

Lo spunto di questo post, tuttavia è dato da un’altra riflessione.
Qualche giorno fa fangospaziale (Enrico) mi ha fatto vedere una interessantissima intervista fatta a Mauro Dorato (professore di Filosofia della scienza all’Università Roma 3).

Un punto in particolare mi è tornato in mente dovendo parlare di de.licio.us.
La domanda verteva sul libero arbitrio inteso come libertà da impedimenti e costrizioni. L’intervistatore chiedeva, in sostanza, se può esistere un tipo di libertà che vada aldilà delle leggi deterministiche della natura e di quelle indeterministe della meccanica quantistica e quali sono le conseguenze se i limiti della libertà umana sono tracciati da questa rete di cause e condizioni.

Mauro Dorato nel rispondere, fra l’altro faceva riferimento a questo concetto:

Non credo che siamo speciali rispetto al resto, credo, invece che abbiamo proprietà specifiche (…) secondo me il problema fondamentale è il controllo. Libertà uguale controllo. Quando abbiamo controllo del nostro corpo e delle cose che diciamo, ebbene: siamo liberi.

Ecco, mi è venuto in mente che, fra l’altro, de.licio.us (così come tutti gli altri strumenti del Social bookmarking), servono, un pizzico, ad avere controllo sulla nostra conoscenza e sulle nostre ricerche sul web.
Non tutto il controllo, giusto un po’… ma quel tanto che basta a fare la differenza.

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Video

Intervista a Mauro Dorato

Parole

tassonomia
folksonomia
social bookmarking
.

Libri

Francesco Ferretti: “Perchè non siamo speciali”

Articoli su il Grande CoComero

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Avvocato - esercita presso la Corte di Appello di Palermo

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