Il blog è per me un diario da condividere con vecchi e ipotetici amici venturi, un luogo virtuale dove potersi permettere, finalmente, uno sfogo di “morigerata creatività”.
Il Grande CoComero sta svolgendo, infatti – e stavolta vi nomino: grazie Gerlando! Grazie Andrea! – , una funzione terapeutica: mi sta aiutando a dare un orientamento di senso a tutti quegli accadimenti e a tutte quelle riflessioni interiori, che, diversamente, pietrificherebbero sé stesse nel dimenticatoio.
A tal riguardo, ultimamente, una strana nostalgia mi ha reso bersaglio del desiderio di rispolverare tutta quella discografia che ha condizionato, nel bene e nel male, la mia estetica e, quindi, di rimando, la concezione etica della mia vita.
Non è possibile dire con certezza se io abbia avuto molte passioni ma, tra le quelle giovanili, Janis Joplin ha sicuramente rappresentato per me qualcosa paragonabile ad un’inaspettata cometa che precipita sul tetto della “tua casa”: rossa con le lentiggini, “piccolina”, mascella volitiva e lineamenti non certo perfetti, è diventata subito – quando ero appena diciannovenne – una tra le chiavi di volta su cui poter scaricare il peso della mia tarda adolescenza (ahimè non proprio felice). Non è stata l’attrazione erotica a farmi innamorare del suo personaggio, anche se – devo riconoscerlo – possedesse un certo sex appeal – in tal senso, ai tempi, più produttiva fu Edwige Fenech: quintaessenza della femminilità, non ha saputo mai quante volte abbia fatto l’amore con me! –, bensì la sua vena da vera cantante blues.
Tra le ultime figlie della Beat Generation – al di là di un immaginario ormai sbiadito e demodè, ricolmo di tanti “figli dei fiori” – Janis è stata colei che è riuscita a rendermi partecipe di una rivoluzione che si è storicizzata in interiore homine nell’ideale del ‘68 e nel ‘68 ideale (essendo io nato nel ‘70).
Ma Janis Joplin è, soprattutto, ciò che viene indicato quando il blues si fa carne ed ossa, un blues che non va certo inteso canonicamente, in relazione, cioè, ad uno stile musicale dai contorni netti o al colore della pelle da “negro di piantagione di tabacco”, appunto ottimo “quando vuoi un blues al dente”. No… Janis è molto di più… alcol, sesso, droga e il tentativo di aggredire il mondo avendene un timore folle. Pur essendo capace di cantare lo spirito del Musica del diavolo come nessuna, e di stravolgere, come è accadduto nel 1967 a Monterey, Ball & Chain (di cui ho inserito una registrazione video, e a cui è dedicato questo post), uno dei cavalli di battaglia della grande (anche di stazza) “Big Mama” Thornton, inframmezzandola di “Honey, please”, di “Lord”, di urla e di languidi gemiti tesi ad implorare l’aiuto di un Dio inesistente – le sue urla “graffianti” rievocano quelle dei gatti in procinto di attaccare, mentre nel palco si dimena con un fare da donna a metà strada tra una crisi isterica ed il commovente pianto di una bambina sopraffatta da un senso di impotenza -, Janis ha perso, consegnadosi anzitempo – come spesso accade ai i grandi – all’eternità, diventando, inconsapevolmente, uno tra più significativi agnelli sacrificali di quella generazione che ha creduto e sperato di poter cambiare il mondo.
La storia della sua breve esistenza e l’intensità della sua arte totale, nella quale, come ha sostenuto giustamente Piero Scaruffi, “… vita e arte si confondono ed è difficile giudicare l’una senza tener conto dell’altra”, sono diventate, secondo il mio modesto parere, il simbolo musicale del pianto per un idealismo ucciso dalla realtà. Janis ha vissuto il suo tempo, infatti, come i giovani che in esso, oggi, avvertono la presenza di una catena, legata all’idea di un futuro incerto ma pesante quanto una palla carceraria; un grido di rabbia per tutti coloro che, come me, non essendo più giovanissimi, e nemmeno giovani, stanno vedendo morire, allo stato attuale del proprio presente, la speranza in un futuro migliore.
Guardatela… è bravissima!
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Enrico, grazie a te.
“vita e arte si confondono ed è difficile giudicare l’una senza tener conto dell’altra”
Questa impostazione critica è per me molto cara.
Durante i miei studi liceali fu oggetto di acceso dibattito con il professore di Italiano, che era di avviso diverso, mentre io credevo nelle idee di critica letteraria (marxista) espresse, fra gli altri, dal Petronio.
Mi piace il fatto che hai citato questa (autorevole) opinione di Scaruffi, e non posso aggiungere altro se non che è molto bello poter leggere post così ben argomentati e strutturati.
Grazie.
Ogni tanto, anche a Scaruffi, capita di avere “rivelazioni” sul rapporto dialettico tra vita e arte.
A me la Joplin piaceva poco, perchè maltrattava quel dono di natura (la voce).
Le preferivo Hendrix. La chitarra, la voce e l’impatto sessuato della sua musica erano (sono) più efficaci, secondo me, proprio nel trasmettere la rabbia e l’urlo liberatorio di quella generazione.
Infine sì, una bambina fatta crescere in fretta.
Quanta infantile sensualità in quel tallone che si intravede tra il pantalone a zampa e la ciabattina.
Se conoscessi la tua onestà intellettuale (e generale), dubiterei di essere stato oggetto di una presa in giro.
Ho tirato un sospiro di sollievo non appena ho letto questo tuo generoso commento.
Ieri sera ho sofferto di un’emicrania terribile, e con fatica ho terminato il post… Scaruffi, lo sai, mi è simpatico… abbiamo gli stessi gusti.
Mentre sulla Joplin… il mio giudizio è di parte: io la adoro! Quel tallone, poi, è “tenerissimo”… attribuirgli un’infantile sensualità mi “sarebbe” di ossimoro o di pedofilia: è soltanto un “tenero tallone” di bimba!
Grazie solo a te Enrico!! Da un po’ di giorni questa casa mi sembrava fredda e vuota, e tu hai riacceso il camino
Ma andiamo al post. Avete presente la signorina un po’ cicciotta al minuto 2:12 (circa)? Ecco io ho visto il video (quasi) facendo la stessa faccia! Non sono un grande conoscitore di Janis Joplin, ne un grande conoscitore di musica, ma trovo che sia un vero animale da palcoscenico. E se questo è maltrattare la voce, dovrebbero insegnarlo nelle scuole di musica.
A circa 10 secondi dalla fine, io la signorina del minuto 2:12 abbiamo fatto la stessa espressione.
Bel post e belle emozioni. Ti prego però di non tralasciare un approfondimento del secondo personaggio di cui parli nel post!!
Accidenti, Enrico, ci vai pesante con i (pre)giudizi (pedofilia)

I commenti non possono essere sempre unanimi. Non mi pare di aver offeso nessuno.
In boccallupo, per i vostri progetti
angela
Scusami Angela… Come al solito, mi sono espresso male.
Vengo e mi spiego:…? come dire… allora…
Ricominciamo: ecco… voglio dire che l’aggettivo infantile non mi risulta implicito nel sostantivo sensualità, in quanto quest’ultima si esprime in una donna già bella e vaccinata… ma ho detto una cazzata… lo vedi fa pure rima…
Io adoro Janis e, da infantile quale sono, non la voglio “toccata”… Questo è il motivo…
Grazie comunque per i tuoi puntuali ed acuti commenti…
Grazie Enrico…bel post, ottimo direi…Anch’io non riesco ad essere imparziale perche’ amo in modo viscerale Janis, la grande-piccola Janis, quindi…ma e’ bello quello che dici, i tuoi ricordi. Janis aveva una voce unica ed ha inventato un nuovo modo di cantare…arte e realta’ non si distinguono piu’, e’ lei. sempre, “on stage” e “off stage”. Io continuo ad ascoltarla e non finisco di sorprendermi, e’ incredibile!
Un caro saluto
La ragazza che esprime piacevole sorpresa verso i 2.12 del video e’ Mama Cass la cantante dei Mamas e Papas.
Grazie Thinboy, per i commenti e per averci svelato della donna del minuto 2.12:
http://en.wikipedia.org/wiki/Cass_Elliot
Sembra anche lei un bel personaggio.
ciao,
a
Grazie Thinboy per i tuoi complimenti. E’ bello sapere che Janis sia amata e apprezzata per la sua arte.
Grazie ancora!
<ciao Enrico, ciaoiomeneandrei…grazie
Sito ufficiale di Janis http://www.officialjanis.com
Un caro saluto a tutti.
allego altri links di siti dedicati a Janis Joplin:
http://www.janisjoplin.net
http://www.janisjoplin.fr
http://www.janisjoplin.it
http://www.smironne.fr/janisjoplin/html
Scusate….ma i links sopra riportati…non funzionano…almeno gli ultimi tre, quindi li riscrivo.
http://www.janisjoplin.net
smironne.free.fr/JANIS/JOPLIN/index.html
http://www.janis-joplin.fr/
http://www.janis.it
Sono alcuni siti…se volete dargli un occhiata….Ciao
http://en.wikipedia.org/wiki/Big_Mama_Thornton
Per iomeneandrei: questo e’ il link per saperne di piu’ su “Big Mama” Thornton.
Ciao
Testo di BALL and CHAIN
Yeah! Alright!
Sittin’ down by my window,
Honey, lookin’ out at the rain.
Lord, Lord, Lord, sittin’ down by my window,
Baby, lookin’ out at the rain.
Somethin’ came along, grabbed a hold of me,
And it felt just like a ball and chain.
Honey, that’s exactly what it felt like,
Honey, just dragging me down.
And I say, oh, whoa, whoa, now hon’, tell me why,
Why does every single little tiny thing I hold on goes wrong ?
Yeah it all goes wrong, yeah.
And I say, oh, whoa, whoa, now babe, tell me why,
Why does every thing, every thing.
Hey, here you gone today, I wanted to love you,
Honey, I just wanted to hold you, I said, for so long,
Yeah! Alright! Hey!
Love’s got a hold on me, baby,
Feels just like a ball and chain.
Now, love’s just draggin’ me down, baby, yeah,
Feels like a ball and chain.
I hope there’s someone out there who could tell me
Why the man I love wanna leave me in so much pain.
Yeah, maybe, maybe you could help me, come on, help me!
And I say, oh, whoa, whoa, now hon’, tell me why,
Now tell me, tell me, tell me, tell me, tell me, tell me why, yeah.
And I say, oh, whoa, whoa, whoa, when I ask you,
When I need to know why, c’mon tell me why, hey hey hey,
Here you’ve gone today,
I wanted to love you and hold you
Till the day I die.
I said whoa, whoa, whoa!!
And I say oh, whoa, whoa, no honey
It ain’t fair, daddy it ain’t fair what you do,
I see what you’re doin’ to me and you know it ain’t fair.
And I say oh, whoa whoa now baby
It ain’t fair, now, now, now, what you do
I said hon’ it ain’t fair what, hon’ it ain’t fair what you do.
Oh, here you gone today and all I ever wanted to do
Was to love you
Honey an’ I think there can be nothing wrong with that,
Only it ain’t wrong, no, no, no, no, no.
Sittin’ down by my window,
Lookin’ at the rain.
Lord, Lord, Lord, sittin’ down by my window,
Lookin’ at the rain, see the rain.
Somethin’ came along, grabbed a hold of me,
And it felt like a ball and chain.
Oh this can’t be in vain
And I’m gonna tell you one just more time, yeah, yeah!
And I say oh, whoa whoa, now baby
This can’t be, no this can’t be in vain,
And I say no no no no no no no no, whoa!
And I say whoa, whoa, whoa, whoa, whoa
Now now now now now now now now now no no not in vain
Hey, hope there is someone that could tell me
Hon’, tell me why,
Hon’, tell me why love is like
Just like a ball
Just like a ball
Baaaaaaalllll
Oh daddy, daddy, daddy, daddy, daddy, daddy, daddy, daddy
And a chain.
Yeah!
Grande Thinboy!
Oltre il testo che lo considero un vero regalo per tutti gli appassionati di Janis Joplin trovo molto belli i link che possono essere considerati al pari delle note bibliografiche. E’ un bel ausilio per quanti ne vogliono saper di più sulla cantante.
Invito poi tutti a provare ad utilizzare songbird ( http://www.songbirdnest.com/ ) non solo come programma eccezionale per l’ascolto e la catalogazione della musica presente nel nostro hd, ma anche come strumento per effettuare ricerche sulla musica e sugli autori (rimarrete a bocca aperta, credetemi).
i programmi non servono, o la musica la “senti” o non la “senti”
rosichi eh…
devi essere più attento!! ho scritto “;-)”
http://spazioinwind.libero.it/janis_joplin/index.html
Grazie, Gerlando!
Ecco un link di un sito italiano dedicato a Janis Joplin
Ciao a tutti
Grazie Thinboy! Grazie per i link e per il testo di “Ball & Chain”.
Per chi volesse leggere e conoscere di piu’ Janis Joplin, suggerisco i libri seguenti: Janis Joplin: Morire di blues (Buried alive in the blues, titolo originale) di Myra Friedman, Arcana ed
Graffi in paradiso: La vita e i tempi di Janis Joplin (Scars of sweet paradise: The life and times of Janis Joplin) di Alice Echols, Arcana ed
Cry baby: i testi di Janis Joplin commentati da Massimo Cotto, Arcana ed.
Ci sono altri libri dedicati a Janis, ma i sopracitati sono, nella mia opinione, i piu’ validi e interessanti.
Tanti auguri a tutti voi, e un sereno 2008.
JANIS ROCKS!!!